CHAR

La storia di Rubel è una storia di confine, di confine tra due stati – l’India e il Bangladesh – e tra due elementi – la terra e l’acqua – tra paesaggi che continuamente cambiano, fiumi da attraversare e guardie di confine da evitare.

Ma Rubel vuole andare sulla terraferma per avere un futuro, andare a scuola e costruire la sua vita su basi più solide.

Un documentario sull’India contemporanea, tra paesaggi magnifici, con la natura che per una volta la fa da padrona e diventa un personaggio essa stessa.

CHAR è la terra di nessuno che si trova in mezzo ad un fiume, tra due paesi. Le sue acque riflettono la luce come l’argento, il paesaggio toglie il fiato. Ma la bellezza non dice molto ai 20.000 abitanti che si sono insediati qui. Insediati si fa per dire perché non ci sono strade, non c’è l’elettricità, né scuole o ospedali. Solo il vento caldo che porta la sabbia fino al cielo. Durante le piogge, tutta la zona è alluvionata. L’unica presenza, un campo militare che aggredisce la notte con i suoi potenti fari e con i suoni delle sue armi che sparano. Non ci sono animali selvatici, ma solo insetti e serpenti.

Perché la gente vive lì? Chi sono gli abitanti di CHAR? Sono coloro ai quali il fiume ha portato via la casa, la terra e la cittadinanza, anni fa.

Rubel era piccolo ma si ricorda ancora il giorno il cui il potente fiume ha portato via la loro casa e tutto quanto intorno, per chilometri.

L’India ha costruito una grande diga sul fiume per impedire che l’acqua preziosa finisse nel Bangladesh. Poi il fiume Gange ha cominciato a portarsi via la terra lasciando migliaia di persone senza casa, senza terra e senza lavoro. Hanno dovuto muoversi e viaggiare da una miseria all’altra, vendendo pesce o cercando fortuna nelle lontane città oppure, come ha fatto la famiglia di Rubel, cercando rifugio sull’isola promessa.

CHAR è un dono della natura… dopo anni il fiume ha restituito la terra che aveva tolto. La sabbia divorata è stata ri-depositata in mezzo al fiume sotto forma di un’isola chiamata CHAR. Ovviamente appartiene a quelli che hanno perso le loro case, ma il governo non la pensa così. Ha spostato le sue baracche militari di confino sull’isola impedendo alla gente di reclamare i suoi diritti alla terra.

Rubel ha dovuto vivere sulla strada con sua sorella presa dalla polio ed il fratellino che succhiava dal seno vuoto della mamma affamata. Il papà non poteva fare altro che correre invano per cercare aiuto da un politico all’altro.

Hanno protestato, ma la più grande democrazia di questa terra ha risposto con le armi!

Rubel non ha sentito gli spari allora ma li sente oggi su CHAR. La sua famiglia non ha avuto scelta e si è insediata sulla terra di nessuno. Recintati dal fiume gli abitanti di Char hanno tirato fuori le vecchie mappe dei loro perduti villaggi ed hanno diviso la terra tra loro. Le stelle della notte li hanno guidati. Hanno costruito capanne togliendo le erbacce che erano già cresciute, ma hanno perso la loro cittadinanza.

Ecco dove vive Rubel ora. Si potrebbe chiamarlo contrabbandiere, un criminale di confine….l’unica soluzione che la vita glia ha potuto offrire. E ogni volta che la sua casa di paglia viene spazzata via dal vento…..la ricostruisce.

In questo momento Rubel sta attraversando il confine tra l’adolescenza e l’età adulta. Voglio accompagnarlo in queste notti e in questi giorni su CHAR…e voglio conoscere i suoi sogni!

Rubel mi mostra una crepa nella terra di CHAR e mi dice che anche questa isola scomparirà un giorno. Dove andrà Rubel? Rubel dice che la gente deve muoversi così come si muove il fiume.

India / Italia / Danimarca / 2012 / 97′ or 52′
Regia: Surav Sarangi
Produzione: Son et Lumiere, Stefilm, Final-Cut for Real
in collaborazione con RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA RAITRE
e con NHK

Festivals & Awards
Golden Kapok (Best Direction), GZDOC, Guangzhou, China 2012
Best Film (International), CHOPSHOTS, Jakarta, Indonesia 2012
Special Mention, DIFF, Dubai, U.A.E. 2012
Official selections
IFFI, India 2012
BIFF, Busan, South Korea 2012
Berilale, Forum, Germany 2013